Painting Now 2

Preview 20 settembre 2018 ore 18.30
21 settembre - 10 novembre 2018

Romain Bernini, Liselotte Höhs, Nick Hornby, Genti Korini, Marcelo Moscheta, Lisi Raskin, Roee Rosen, Marta Sforni, Veronica Smirnoff, Johanna Unzueta, Gal Weinstein

Riccardo Crespi presenta Painting Now 2, una mostra collettiva che prosegue l’indagine sulla pittura contemporanea, a tre anni di distanza rispetto al primo episodio in galleria.

Prendendo le mosse dalla mostra precedente, senza la pretesa di poter essere esaustiva, la collettiva intende mostrare, attraverso la pittura - che mai come in questo momento sta vivendo una stagione tanto ricca e proteiforme - alcune delle tendenze dell’arte contemporanea.

La genesi della mostra si basa sulla scelta di alcuni nomi interessanti sul panorama internazionale, lasciando gli artisti liberi di proporre una o più opere che esprimano al meglio la loro pratica artistica. Inoltre, la ricerca pittorica è spesso presentata in contrapposizione al dominio tecnologico smaterializzante che porta le forme della creatività e dell’espressione dell’animo umano verso nuove frontiere e strutture estetiche che a loro volta influenzano la stessa pittura contemporanea, con nuovi surrealismi. 

Dopo essere stata associata ad una prassi la più tradizionale e aver vissuto una lunga stagione di marginalizzazione, la pittura può ora essere usata come un mezzo per esprimere nuovi significati, parimenti alla concezione che Judith Butler applica a talune parole offensive in Excitable Speech (1997): si può produrre un'azione politica verso un'estetica, non solo cancellandola, ma anche caricandola di nuovi valori. Essa può essere spunto, nelle opere di Nick Hornby, per riflettere sulla gloriosa storia e critica dell’arte, oppure può trasformarsi, per Johanna Unzueta, in una ricerca della tridimensionalità dell’oggetto pittorico e delle sue implicazioni con i manufatti tradizionali e l’astrazione geometrica in America Latina, così come potrebbe costituire una sorta di ‘ritorno all’ordine’ del dipinto contro lo strapotere del digitale nelle paradossali architetture di Genti Korini.