Francesca Grilli, Oro


Preview 15 settembre 2011 ore 18.30
15 settembre – 29 ottobre 2011
Testo critico di Gabi Scardi

La Galleria Riccardo Crespi inaugura la sua nuova stagione espositiva con la mostra personale dell’artista Francesca Grilli.

Sulla scia delle influenze scientifiche ed esoteriche che accompagnano i suoi ultimi lavori, l’artista indaga il rapporto tra catastrofe e immaginario alchemico, focalizzandosi sull'aspetto del linguaggio e della trasformazione.

Fin dal titolo, ORO, si precisa l’auspicio per una rinnovata epoca di abbondanza: come gli alchimisti credevano nel riproporsi di quattro ere storiche, l’Età dell’Oro, dell’Argento, del Bronzo e della Lega in Ferro – che si sarebbero ciclicamente ripetute - così Francesca Grilli intende lavorare sul concetto di trasformazione. Dalla contemporanea Eta’ del Ferro, l’artista si interroga sulle condizioni contemporanee per una profonda trasformazione verso una nuova Eta’ dell’Oro, utilizzando come materie prime i metalli e il loro uso simbolico.

La mostra comprende una serie di sculture in bronzo, ferro e argento, relative all’immaginario del falco, elemento unificante del progetto in quanto protagonista di un video e della performance inaugurale durante la quale gli spettatori entreranno in contatto con due falchi presenti nello spazio inferiore della galleria.

Oro, questo il titolo del video, è stato girato nella Biblioteca del monastero Benedettino di San Giovanni a Parma e mescola elementi alchemico-cabalistici  con influenze della tradizione biblica e classica: gli affreschi dal contenuto storico, simbolico e sapienziale della Biblioteca fanno da sfondo al volo dei falchi mentre viene letto il testo ovidiano su Re Mida attraverso il silbo gomero, una antichissima lingua fischiata, praticata solo nell'isola de La Gomera (Canarie), una sorta di traslitterazione fonetica ispirata al linguaggio degli uccelli e lingua eletta secondo gli alchimisti.

Completano il percorso espositivo una serie di autoritratti Polaroid, scattati con l’apparecchio fotografico 6000 AuraCam per catturare il campo magnetico dell’artista nell’arco di tre mesi durante i quali Francesca Grilli ha ingerito progressivamente delle fiale di oro, una sorta di diario per immagini di pura energia e auspicio di rinnovamento.