Gal Weinstein, Beside, Each, Other


Preview 16 settembre 2010 ore 18.30
17 settembre – 30 ottobre 2010
a cura di Gabi Scardi

La galleria Riccardo Crespi presenta la personale dell’artista israeliano Gal Weinstein, Beside, Each, Other.

L’esposizione si sviluppa in un percorso unitario composto di opere per lo più appositamente realizzate: installazioni di carattere scultoreo e di dimensione ambientale, opere bidimensionali e video.

Soggetto della mostra è il carattere complesso e ambivalente di ogni manifestazione sociale, ma anche l’ubiquità dei nostri atteggiamenti e della nostra stessa identità.

Al piano inferiore della galleria campeggia una grande scultura, Fire Tires, il cui soggetto sono alcuni pneumatici che bruciano generando un denso fumo nero. Le fanno da contrappunto alcune rappresentazioni di grandi impronte digitali. L’immagine dei pneumatici in fiamme evoca situazioni di caos e di tensione collettiva, la rabbia sociale e le reazioni fuori controllo legate all’impulso di manifestare “contro”; le impronte rimandano invece inequivocabilmente all’unicità di ogni essere umano.

Al piano superiore, nella sala centrale, Small Anthem, untavolo da calcio balilla sviluppato in lunghezza dice l’uniformità all’interno di un sistema che, reggendosi sul potere di aggregazione e di trascinamento, tende ad omologare; ma le sagome dei giocatori, realizzate in fragile porcellana, esprimono la vulnerabilità del sistema stesso. Intorno sono installati una serie di autoritratti realizzati con la fibra d’acciaio. Nell’altra stanza il video The blanch moon, in cui la luna attraversa le sue fasi e Ignition, opere bidimensionali che rappresentano l’incendio di un bosco: lavori che parlano della trasformazione e della ciclicità di ogni cosa.

Così, tra istanze individuali e collettive, tra l’ordine e il caos, il controllo e l’esplosione, tra la rivolta e l’accondiscendenza emerge l’immagine dell’uomo alle prese con desideri soggettivi, con un senso di responsabilità nei confronti del contesto, con la difficoltà di mantenere una posizione autonoma all’interno di un corpo sociale che tende alla conformità.

Se la rivolta è impulso necessario, è speranza e nichilismo al contempo, la coesione è solidarietà, ma cela in sé anche la tentazione di un comodo allineamento e il pericolo dell’omologazione.

Questo il senso delle opere che Gal Weinstein realizza con perizia, anche se con materiali eterogenei e spesso di poco conto, dal legno alla porcellana, dalla cera al polistirolo, alla fibra d’acciaio. L’incongruenza tra il rigore del progetto e della realizzazione, tra la rilevanza dei temi e delle immagini prescelte e la semplicità dei materiali fa scattare, nella sua opera, cortocircuiti di significato e interrogazioni riguardanti le relazioni che possono intercorrere tra interpretazione ed esperienza, tra espressione ed opinione.