Gal Weinstein, Solar

Gal Weinstein, Marble Sun, 2014, marble and other stones, 500 cm diameter, Courtesy galleria Riccardo Crespi and the artist Gal Weinstein, Marble Sun, 2014, marble and other stones, 500 cm diameter, Courtesy galleria Riccardo Crespi and the artist


Preview 20 Marzo 2014 - h. 18.30
21 Marzo - 15 Maggio 2014

La galleria Riccardo Crespi presenta Solar, mostra personale dell’artista israeliano Gal Weinstein.

Le opere di Gal Weinstein si distinguono per l'uso di tecniche (pittura, installazione, video) e materiali
eterogenei: dalla lana d'acciaio al legno, dalla ruggine al marmo, dalla moquette alla candeggina. La
semplicità dei materiali utilizzati nelle opere contrasta con l’importanza dei temi e delle immagini
selezionate.

In questa mostra Weinstein gioca sull'ambiguità dei fenomeni naturali intesi come fattori sia fisici che
metaforici, con uno sguardo che si muove dal macro al micro, nel momento in cui le opere vengono
analizzate in profondità.

L'opera principale Marble Sun (Sole di Marmo), nello spazio inferiore della galleria, è una grande
installazione ispirata da Nahalal, il primo insediamento agricolo collettivo (Moshav), fondato in Israele nel
1921 e progettato da Richard Kauffmann, un'immagine scolpita nella memoria collettiva israeliana.
Prendendo spunto dal riferimento ai raggi solari che sono essenziali nel progetto originale dell’architetto,
Weinstein ricrea la pianta del villaggio componendo un pavimento di oltre 400 tessere di marmo e altre
pietre, materiali abitualmente associati ad un’idea di freddo e lapide tombale.
Marte è conosciuto come "Il Pianeta Rosso". In questo caso l’opera Mars (Marte) è realizzata in lana
d’acciaio poi arrugginita per conferire la colorazione rossa.
Il Sole è una stella e Marte è un pianeta del sistema solare: qui, il primo è realizzato in pietra, l'altro è
stato creato dalla ruggine.

In Lighthouse, grande pittura realizzata in lana e lana d’acciaio, Weinstein rappresenta una gigantesca
colonna di fumo in mare, un segnale di aiuto e di presenza umana in un luogo desolato, come metafora
della perdita dei punti di riferimento. Mentre nella serie Twister, l'interesse dell'artista è la differenza tra i
fenomeni e la loro presentazione didattica, puntualizzando il divario tra conoscenza ed esperienza.

Completa la mostra il video Bad Spirit, in cui l'artista inscena un tornado nel suo studio con l'aiuto
palese di un avvitatore elettrico: l'immagine risulta distruttiva e romantica insieme, poiché l'attenzione
dell’osservatore è fissata sull’aspetto di manipolazione del processo di creazione piuttosto che sull'effetto
spaventoso del fenomeno reale.