Paola Anzichè

 

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Ragionare sull'opera come relazione e forse come "donazione di sé" significa pensarla come luogo dell'incontro tra il desiderio di donare e il desiderio di ricevere. Paola Anziché instaura nel suo lavoro performativo un rapporto di ospitalità in cui ciò che conta é proprio la relazione: la rappresentazione della relazione e al tempo stesso l'accadere della relazione stessa.

Dentro l'immagine o l’azione di un'opera, così come dentro i versi di una poesia, ci scambiamo ogni volta intimità, segreti, energie senza troppo averne coscienza e consapevolezza. Nel lavoro di Paola, ciò che rimane come traccia di ogni performance è l'immagine di questo scambio; e si tratta sempre di uno scambio forte, tale da perturbare il corpo trasformandolo in un organismo ibrido ma ancora più vicino all'Essere e alla Natura.

 

Paola Anzichè, nata a Milano nel 1975, si è diplomata alla Accademia di Belle arti di Brera e alla Staedelschule di Francoforte sul Meno.

Principali mostre personali: 2010: Greater Torino Paola Anziché – Paolo Piscitelli, a cura di Irene Calderoni, Giorgina Bertolino, Maria Teresa Roberto, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. 2009: Tapis-à-porter, a cura di Francesca Pasini, Careof, Milano. 2007: The functional fake objects, Placentia Arte, Piacenza.

Principali mostre collettive. 2009:  Opening. Il Balletto dell’Esperia incontra l’arte contemporanea, a cura di Lisa Parola, Cavallerizza Reale, Torino.

Meteorite in giardino, Fondazione Merz, Torino. Sans les murs, Glassbox, Cité Internationale Universitaire de Paris, Parigi.

2007: Leap into the Void. Proposte XXII, a cura di a.titolo, Accademia Albertina, Torino. Die Sammlung Rausch. It takes something to make something, Portikus, Francoforte sul Meno.2005: XII Biennale del Mediterraneo, Castel Sant’Elmo, Napoli. 2004 International Meeting of Photography, GeorgePapzoffArtGallery, Plovdiv.