Gal Weinstein | Sun Stand Still | 57a Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia

Padiglione Israele | a cura di Tami Katz-Freiman
Inaugurazione 11 maggio h 13
Preview 10 – 12 maggio 2017 
13 maggio – 26 novembre 2017

Sun Stand Still (“Sole fermati”), l’installazione site specific di Gal Weinstein è un’esplorazione del desiderio umano di fermare il tempo. Il progetto, che riflette la fascinazione verso reali e potenziali forme di creazione e distruzione, progresso e devastazione, si pone in maniera critica nei confronti di alcune immagini mitiche e romantiche fondamentali nella memoria collettiva degli israeliani. Il titolo dell’installazione allude al miracolo biblico compiuto da Yehoshua Bin-Nun (Giosuè), capo degli israeliti, ansioso di vincere la battaglia contro i re di Canaan prima del calare del buio. Ordinando al sole di fermare il suo corso, Bin-Nun cercò di interrompere lo scorrere del tempo.

Sun Stand Still occupa i tre livelli del padiglione e il cortile ed è composto da sei opere distinte, che tuttavia creano una narrazione, un possibile scenario post-apocalittico, indicativo degli effetti dell’umana hybris nella storia della civiltà. Il progetto di Weinstein può essere interpretato anche come una melanconica, poetica, allegoria della storia di Israele, ricca di atti miracolosi e momenti d’illuminazione, ma funestata anche da negligenza e distruzione.

La particolarissima scelta dei materiali da parte di Weinstein - paglietta metallica, lana cardata, imbottitura acrilica per cuscini, caffè e muffa – gli consente di attenuare i confini fra processi organici incontrollabili e pratiche controllate, caratteristiche di agricoltura e tecnologia. Concentrandosi sugli aspetti materiali della precarietà, Weinstein indaga le relazioni fra la dimensione simbolica e quella del reale apparire. Considerato nel suo complesso, il progetto esamina l’ingannevole oscillazione fra la realtà e le sue innumerevoli imitazioni.